Info corso

crediti ECM
3,6
Periodo
on-line fino al 17/12/2020
Codice ECM
38-310162
Destinatari

Medico Chirurgo; Psicologo; Veterinario; Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico; Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro; Odontoiatra; Infermiere Pediatrico; Infermiere; Igienista Dentale; Fisioterapista; Fisico; Farmacista; Educatore Professionale; Dietista; Chimico; Biologo; Assistente Sanitario

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Per informazioni contattare l'indirizzo email: c.magri@planning.it
Tel: --

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Programma del corso

Moderatore: Maria Teresa Montagna, Professore Ordinario Igiene generale e applicata, Università degli Studi di Bari
 

15:00-15:20Cambiamenti ambientali globali, rischio pandemico e One Health
Luciana Sinisi, Responsabile Struttura Sostenibilità Ambientale e Salute, Sistema Nazionale Protezione Ambientale, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

15:20-15:40Trasmissione di SARS-CoV-2: tramite bioaerosol. Quali evidenze, quale prevenzione?
Annalaura Carducci, Professore Ordinario Igiene generale ed applicata, Università degli Studi di Pisa

15:40-16:00COVID-19 e ambiente outdoor: due crisi, una soluzione
Margherita Ferrante, Professore Ordinario Igiene generale ed applicata, Università degli Studi di Catania

16:00-16:20SARS-CoV-2 nelle acque: conoscenze per la sorveglianza e la prevenzione
Luca Lucentini, Giuseppina La Rosa, Lucia Bonadonna, Reparto Igiene delle Acque, Istituto Superiore di Sanità

16:20-16:40Effetti della pandemia COVID-19 sulla qualità delle acque in ospedale
Osvalda De Giglio, Ricercatore Senior Igiene generale e applicata, Università degli Studi di Bari

16:40-17:00Disinfezione e smaltimento dei rifiuti: potenziali conflitti e ricerche future
Eleonora Beccaloni, Responsabile Suolo e Rifiuti, Istituto Superiore di Sanità

17:00-17:30Discussione

Presentazione del corso

La lotta contro la pandemia da COVID-19, così come contro le future minacce pandemiche, non può trascurare l’ambiente, sia come origine che come via di diffusione. È, quindi, estremamente importante evitare le perturbazioni ambientali alla base dei salti di specie, essere preparati a fronteggiare la diffusione dei patogeni con l’adeguatezza dei trattamenti delle acque e dei rifiuti, e prevenire la trasmissione indiretta, presente, anche se minoritaria, applicando il principio di massima precauzione.