Moderatori:Stefano Tardivo
Francesca Moretti
14:00-14:15Second victims: dall’impatto individuale alla necessità di una risposta organizzativa
Stefano Tardivo
14:15-14:40La rete HPH: infrastruttura di salute nel setting sanitario e benessere dell’operatore come risorsa di sistema
Cristina Aguzzoli
14:40-15:05Verso interventi strutturati e certificabili di supporto alle second victims: il contributo della rete ERNST e del framework RESCUE
Massimiliano Panella
15:05-15:20Discussione sul quadro organizzativo e internazionale
15:20-15:40WITHSTAND: sviluppo e implementazione di un programma integrato di supporto alle second victims
Francesca Moretti
Michela Rimondini
15:40-16:00Il riconoscimento precoce delle Second Victims: il WITHSTAND-PSY come strumento di screening clinimetrico
Isolde Bush
16:00-16:20La simulazione come leva di apprendimento e supporto dopo l’evento avverso: sviluppo e applicazioni del SIM-SEA nel PS pediatrico
Davide Silvagni
16:20-16:40Prevenire l’impatto degli eventi avversi sugli operatori: l’esperienza della Regione Liguria
Elio Garbarino
16:40-16:55Discussione su strumenti ed esperienze applicative
16:55-17:00Conclusioni
Le organizzazioni sanitarie sono sempre più chiamate a garantire, accanto alla tutela del paziente, anche la protezione e il benessere degli operatori sanitari. Tra le esperienze più complesse vi è il coinvolgimento in errori o eventi avversi, che può generare conseguenze emotive e professionali rilevanti, con ripercussioni sia personali sia sulla qualità e sicurezza delle cure. La letteratura definisce second victims i professionisti che sviluppano un disagio significativo dopo tali eventi.
Affrontare questa sfida implica adottare un approccio multilivello, capace di integrare la dimensione individuale con quella organizzativa e di sistema, attivando strategie di promozione della resilienza e del supporto che permettano di riconoscere, gestire e mitigare l’impatto degli eventi avversi sugli operatori, favorendo il recupero delle risorse indispensabili per garantire sicurezza e qualità dell’assistenza.
L’incontro intende offrire una sintesi di evidenze e strumenti operativi per promuovere contesti di cura più attenti, responsivi e capaci di sostenere i professionisti coinvolti.